ISTITUTO COMPRENSIVO PIER GIORGIO FRASSATI

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 Homo sum: nihil humani alienum a me puto

 

Dal 01/09/2015 ricopre l'incarico di Dirigente Scolastico della scuola secondaria di I Grado PIER GIORGIO FRASSATI la prof.ssa Cristina Boscolo.

Dal 01/09/2018 la medesima ricopre l'incarico di Dirigente Scolastico reggente dell'IC FRASSATI.

Il dirigente scolastico riceve su appuntamento:

tel. 011- 01166600

mail: cristina.boscolo.ds@scuolafrassatitorino.gov.it

MESSAGGIO INIZIALE A.S. 2018/19

Cari studenti e genitori,

Gent.mi professori e insegnanti,

Gent. mi Direttore dei SGA, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi,

Il nuovo anno scolastico si apre con una novità organizzativa complessa e significativa: la scuola secondaria di I grado Pier Giorgio Frassati di Via Tiraboschi 33 si unisce alla scuola primaria Gozzano di Corso Toscana 88 e alla scuola dell’infanzia Principessa Isabella di Via Gorresio 13.

In occasione del primo giorno di scuola desidero rivolgere un saluto e l’augurio di un proficuo e sereno anno scolastico a tutti gli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria e alle rispettive famiglie nonché al personale docente e non docente del neonato istituto comprensivo Pier Giorgio Frassati.

Ho pensato di iniziare questo nuovo anno scolastico con una riflessione (differenziata per i vari ordini) che gli studenti potranno approfondire nelle classi sotto la guida dei loro insegnanti.

Scuola infanzia e primaria

 

BENVENUTI IN PRIMA

 (GIUSEPPE BORDI)

Per salire fino in cima
si comincia dalla prima:
una sfida grande e dura
che ai bambini fa paura.

Ma se impari ogni lezione,
se raccogli l’emozione,
se fai i conti e l’alfabeto,
il cammino sarà lieto.

Apri il cuore a nuovi amici
e avrai i giorni più felici;
apri il cuore alla tua scuola

e vedrai che il tempo vola.

 

FINALMENTE ECCO LA SCUOLA,

(VIVIEN LAMARQUE)

Il giorno dell’inizio è già arrivato
e indossi il grembiulino di bucato.

I bimbi hanno cestini o zainetti.
E dentro tu lo sai cosa ci metti;

la gomma, le matite colorate,
le forbici con le punte arrotondate.

In classe la lavagna trovi pure
e i cartelloni pieni di figure.

si ritaglia, si incolla, si colora,
così si cambia gioco ad ogni ora.

E che divertimento la lettura,
che usto con i conti e la scrittura!

quante scoperte splendide da fare,
quante storie stupende da ascoltare!

E poi è bello stare in compagnia
di amici vecchi e nuovi, in allegria.

Con loro parli, ridi e canti in coro.
Allora buona scuola… e buon lavoro!

Scuola secondaria I grado

 

Le radici dell’educazione sono amare, ma il frutto è dolce. (Aristotele)

L’apprendimento è un tesoro che seguirà il suo proprietario ovunque. (Proverbio cinese)

Scopo della scuola è quello di sostituire una mente vuota con una aperta. (Malcolm S. Forbes)

Una buona testa e un buon cuore sono una combinazione formidabile. Ma quando ci aggiungi una lingua o una penna colta, allora hai davvero qualcosa di speciale. (Nelson Mandela)

L’obiettivo principale della scuola è quello di creare uomini che sono capaci di fare cose nuove, e non semplicemente ripetere quello che altre generazioni hanno fatto. (Jean Piaget)

Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere (Piero Calamandrei)

La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori. (Erri De Luca)

A tutti gli studenti voglio inoltre ricordare l’importanza di alcune regole fondamentali per il successo scolastico: frequenza puntuale e assidua, impegno e costanza nello studio, nell’esecuzione dei compiti e nella cura del materiale scolastico, collaborazione con i compagni, partecipazione attiva alle lezioni, tenacia anche di fronte alle possibili difficoltà, fiducia nella scuola e in primis nei docenti.

Presupposto necessario è tuttavia il rispetto per i beni comuni, che sono proprietà di tutti i cittadini, e per le persone, dai compagni, ai docenti, agli operatori, che cooperano tutti per l’efficace funzionamento della comunità scolastica.

Non dimentichiamo mai

  • che il rispetto delle regole è il presupposto irrinunciabile di una società/ comunità equa e garante della libertà di tutti;
  • che le opinioni degli altri, anche se diverse dalle nostre, meritano il nostro rispetto;
  • che la diversità di cultura è sempre un elemento di ricchezza;
  • che la violenza, fisica e/o verbale, non è mai la giusta risposta, anche ad un torto subito;
  • che ciascuno è responsabile delle proprie parole e azioni, anche se agisce in un gruppo, e che di fronte ad un’azione sbagliata il silenzio, anche di chi non è d’accordo o contrario, supporta ed alimenta l’ingiustizia;
  • che i docenti sono in primo luogo degli educatori, pronti ad ascoltarvi e a guidarvi con il loro sapere e la loro esperienza professionale e umana nel vostro percorso di crescita: questo significa EDUCARE “condurre fuori” da una condizione di ignoranza.  

Per descrivere la comunità scolastica mi piace usare una metafora significativa PALESTRA DI CITTADINANZA: il termine “palestra” riesce a dare l’idea della necessità dell’impegno e dell’esercizio continuo anche attraverso gli errori; la parola “cittadinanza” descrive il fine del sistema di istruzione ed educazione, per raggiungere il quale conoscenze e competenze sono uno strumento.

Per realizzare questo obiettivo tuttavia abbiamo bisogno della collaborazione positiva e fiduciosa delle famiglie, che dalla legge stessa sono investite di una corresponsabilità educativa, basata sulla reciproca disponibilità all’ascolto, sulla trasparenza dell’azione amministrativa, sulla rendicontazione dell’impiego delle risorse pubbliche e private.

Ringrazio i docenti per la professionalità e la collaborazione dimostrate ed auguro loro un buon anno scolastico, ricco di gratificazioni e riconoscimenti per il loro lavoro, sempre più complesso ed indispensabile, che sempre resterà nella memoria degli studenti divenuti uomini o donne, i quali forse un domani affideranno alle cure dei propri docenti i loro stessi figli: in tal senso gli INSEGNANTI lasceranno un segno profondo e indelebile nell’animo dei loro studenti.

Un ringraziamento particolare è rivolto ai miei collaboratori,

  • la prof.ssa Stroppiana, la prof.ssa Cavestri, il prof. Pastore e la prof. Viola (scuola secondaria);
  • l’insegnante Morena, l’insegnante Maragò, l’insegnante Sorce (scuola primaria);
  • l’insegnante Trapani, l’insegnante Cerutti, l’insegnante Fiorio (scuola dell’infanzia),

che con la loro disponibilità ed esperienza mi sostengono nell’organizzazione e funzionamento della nuova istituzione complessa in un anno, reso più difficile dalla reggenza del dirigente scolastico, che, titolare presso un’altra istituzione scolastica, resta in servizio presso l’IC Frassati in qualità di reggente.

Do il benvenuto al nuovo Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, la sig. Gemma CESAREO.

Ringrazio infine il personale ATA, i collaboratori scolastici e gli assistenti amministrativi, che con il loro paziente e costante lavoro cooperano per il funzionamento della scuola: invito tutti, alunni e famiglie, docenti, a riflettere sull’importanza del lavoro dei “bidelli” e della segreteria, che, nonostante i tagli di personale e l’aumento crescente delle richieste, si sforzano di fare funzionare nel modo migliore la scuola Frassati.

Concludo con il motto di Pier Giorgio Frassati, a cui la nostra scuola è intitolata, che ci esorta ad indirizzare sempre il nostro cammino VERSO L’ALTO!

Curriculum vitae del Dirigente Scolastico.